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I programmatori

Ultimo aggiornamento: 31/07/2015

Questo non è di certo il posto giusto per poter dare suggerimenti su di uno od un altro programmatore per picmicro. Vi è un vero e proprio universo di programmatori creati per tutte le esigenze e tutte le tasche.

Tutto dipende dalla loro frequenza d'uso. Chi lo usa raramente potra' avvicinarsi ad un semplice programmatore seriale realizzabile anche con pochissimi componenti elettronici e di bassissimo costo mentre chi utilizza con una certa frequenza microcontrollori, fara' bene ad orientarsi verso strumenti un po' piu' professionali e veloci.

Innanzitutto, al fine di evitare incomprensioni, è necessario chiarire che vi sono diversi modi per poter programmare microcontrollori picmicro, tra i quali:

 

Utilizzare la porta seriale del PC

Programmatori che fanno uso della porta seriale sono stati, con molta probabilita', i primi a comparire sui mercati. Purtroppo soffrono di una velocita' di programmazione decisamente bassa ed inoltre producono con una certafacilita' errori in quanto molti di questi lavorano al di fuori delle specifiche previste (utilizzando la tensione prodotta dalla porta rs232). Se l'attivita' di programmazione è svolta con frequenza molto saltuaria potrranno essere presi anche in considerazione. 

Molti progetti open source sono disponibili quali, a solo titolo di esempio:

JDM pic programmer  Serial port pic programmer Another serial

Utilizzare la porta parallela del pc

L'utilizzo della porta parallela (nonche' di una alimentazione esterna) consente certamente una maggiore velocita' di programmazione ed una minore presenza di errori, rispondendo alle specifiche previste per la programmazione dei microcontrollori picmicro. Anche in questo casdo sara' possibile realizzare da soli, con una limitata circuiteria, dei discreti programmatori basati su schemi facilmente reperibili in internet (anche in questo sito). Si vedano, a titolo di esempio, i seguenti progetti

Parport Pic Programmer PicPGM PPWIN

Utilizzare la porta USB

Per coloro che fanno un uso frequente di questo genere di strumenti è probabile che la miglior soluzione sia quella di orientarsi verso programmatori USB che, oltre ad essere veloci, trasferiscono il codice all'interno del chip in maniera sicura e senza tentennamenti. Molti di questi sono venduti sul mercato a prezzi ragionevoli (personalmente utilizziamo prodotti delaMicrochip PicKit2 e Pickit3, usati anche come semplici analizzatori logici).

Nel mondo open source è presente un interessante progetto:l' USBPICPROG, molto interessante, per realizzare da soli questo strumento per mezzo di un microcontrollore 16F2550.

Programmatori USB non devono essere confusi con quei programmatori che integrano convertitori USB/seriale o USB/parallela perchè, ovviamente, lavorano in maniera completamente diversa (utilizzano al loro interno, infatti, un semplice convertitore USB  seriale/parallelo quale l' FT245).

 

In tutta sincerità, pero', l'utilizzo di porte diverse da quella USB puo' essere considerata preistoria informatica. 
 

La maggior parte dei picmicro creati dalla Microchip consente la programmazione seriale 'in-circuit', un modo molto conveniente per programmare il chip senza rimuoverlo dal circuito.

Questa è una opportunita' molto interessante in quanto permette di programmare e riprogrammare il chip senza doverlo staccare continuamente dal circuito e senza danneggiare, quindi, la piedinatura del chip stesso.

Altri picmicro (di piu' alto livello circuitale)  consentono anche il cosidetto 'self-programming', la capacita' di autoprogrammarsi. Questa possibilita', pero', è soggetta ad un preventivo caricamento all'interno del chip di un piccolissimo programma, chiamato 'bootloader'. Molti case produttrici di software per pic forniscono, insieme ai propri compilatori, il codice dei bootloaders dacaricarsi preventivamente all'interno del chip da programmare. Viene reso disponibile, infatti, lo schema di un convertitore RS232/TTL ed il bootloader. Si veda, sempre a titolo di esempio, quello proposto da una nota casa produttrice di compilatori: Mecanique Picbasic pro, mentre nel mondo opensorce si possono trovare alcuni bootloaders e compilatori interessanti (JAL  MicrochipC etc).

In parole povere, è nostra opinione, che non sia importante quel strada si percorra per raggiungere la meta, importante è il risultato finale: programmare il microcontrollore, in particolar modo per un ambiente ludico/hobbistico dove il ritorno economico è nullo.

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